Oltre 450mila euro per la sicurezza dell' Ipia
Supera i 450 mila euro l'investimento deciso dalla Provincia di Macerata per realizzare lavori di miglioramento della sicurezza delle strutture e degli impianti nell'edificio che ospita l'Istituto professionale per l'industria e l'artigianato “Ercole Rosa” di Sarnano. Il progetto, predisposto dai tecnici del settore edilizia scolastica, è stato approvato dalla Giunta a pochi giorni dalla formale assunzione da parte della Provincia della gestione diretta dell'immobile, situato in via Aldo Moro, avvenuta con una convenzione stipulata a fine dicembre con il Comune di Sarnano, già proprietario della scuola. Il trasferimento della competenza alla Provincia deriva dall'applicazione delle legge “Masini” che assegna alle Amministrazioni provinciali tutti gli istituti di istruzione superiore. Sono previsti lavori di miglioramento sismico dell'edificio, dell'impianto elettrico ed antincendio, la ristrutturazione dei servizi igienici, il rifacimento di parte della pavimentazioni e dell'intero manto di copertura, con restauro dei cornicioni e sostituzione delle grondaie. Per finanziare la spesa, la Provincia, oltre alla parte di sua competenza, si avvale delle compartecipazione di fondi statali e regionali per l'edilizia scolastica. L'edificio, costruito alla fine degli anni '70 originariamente per essere adibito a scuola elementare, è da molto tempo sede dell'Ipia. Attualmente gli alunni sono circa 130, suddivisi in tre indirizzi di studio: meccanica, chimico-biologico e, da quest'anno, anche operatore turistico. Nella foto, l'Ipia “Ercole Rosa” di Sarnano
Prima informazione legale, buoni risultati
Funziona il servizio di “Prima informazione legale” offerto in forma gratuita dall'assessorato alle Pari opportunità del Comune attraverso lo sportello Informadonna e visto il positivo riscontro viene ora organizzato con una modalità più organica. A partire dal 7 febbraio, infatti, lo sportello legale sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 12 del primo e del terzo sabato di ogni mese.
La nuova iniziativa, partita a fine novembre con la firma del protocollo di intesa tra il Comune e il Comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati, si rivolge alle donne che vivono situazioni di disagio familiare, lavorativo, sociale o personale offrendo loro la competenza professionale di un avvocato che le aiuta a orientarsi verso scelte consapevoli.
Diversi i casi affrontati fino ad oggi che si aggiungono alle richieste di informazione ricevute quotidianamente dall'operatrice dell'Informadonna e che si orientano soprattutto verso le opportunità di lavoro, i concorsi (il 40% dell'utenza), i corsi di formazione (10%), l'imprenditoria femminile (5%). Ma non solo donne si rivolgono negli uffici di via Pannelli, cresce infatti anche il numero di uomini (13%) che chiede informazioni per figlie, sorelle, compagne o amiche.
Lo sportello Informadonna come noto è aperto il martedì, mercoledì e giovedì, dalle 9 alle 13 e il venerdì dalle 14,30 alle 18,30. Il servizio Prima informazione legale, il primo e il terzo sabato di ogni mese dalle 10 alle 12.
(Nella foto: l'assessore Carosi e l'avvocato Maroni al momento della presentazione).
Firmato protocollo tra Spacca e Bertolaso
Rafforzare la “sicurezza” dei cittadini marchigiani attraverso un'ulteriore crescita del sistema della Protezione civile. A tale scopo è stato firmato questa mattina a Roma un protocollo d'intesa tra il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e il capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso. Presente alla firma anche il direttore del Dipartimento Protezione civile Marche, Roberto Oreficini Rosi.
“I cittadini avvertono l'esigenza – ha detto Spacca – di avere più sicurezza. Per questo è fondamentale la collaborazione operativa tra la Regione e il Dipartimento nazionale, nella prospettiva della realizzazione di un sistema ancora più coordinato per la gestione delle azioni di previsione, prevenzione del rischio e delle situazioni di crisi”. “Allo stesso tempo – ha continuato Spacca - deve migliorare la conoscenza dei fenomeni che incidono sull'incolumità della popolazione e sull'integrità dei beni”.
La collaborazione tra la Regione Marche e il Dipartimento si pone finora su livelli molto soddisfacenti: “E' un rapporto – ha affermato Bertolaso – divenuto di grande interesse che ha prodotto risultati importanti per l'intero sistema nazionale e regionale della Protezione civile”.
L'intesa prevede uno scambio integrato di informazioni, anche attraverso l'impiego di sistemi di interconnessione avanzata, e la valutazione congiunta dei programmi e degli interventi da realizzare nell'ambito delle rispettive competenze. Oltre a questo, altro punto sarà l'attivazione di iniziative comuni in materia di formazione e aggiornamento del personale istituzionalmente addetto e dei volontari che hanno assunto una sempre maggiore importanza nel sistema della Protezione civile.
“Attività di informazione – ha poi spiegato Spacca – in materia di rischi e relative misure di sicurezza, oltre alla promozione di comportamenti corretti e di buone pratiche, dovranno essere garantite anche alla popolazione, perché tutta la comunità possa vivere consapevolmente il territorio”.
Ogni anno sarà predisposto congiuntamente il programma dettagliato delle attività, tra le quali sono incluse periodiche esercitazioni per testare i piani di emergenza relativi alle diverse situazioni di crisi predisposti nel territorio regionale.
Il protocollo, di durata quinquennale, disciplina inoltre l'eventuale acquisizione e utilizzo di finanziamenti dell'UE per interventi di settore; prevede da parte della Regione la disponibilità ad operare per la realizzazione di attività di supporto per le altre componenti del sistema nazionale della Protezione civile e ad impiegare il proprio personale, i propri mezzi e attrezzature per la realizzazione di eventuali interventi di emergenza all'estero.
Risanamento del torrente Fornace a Pievebovigliana
